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Dr. Donato Viglione

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Consento il trattamento dati Legge n. 196/03.*

Dr.ssa Daniela Benedetto

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Dott.ssa Laura Pinzarrone

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I disturbi sessuali maschili e femminili

Sono considerati disturbi sessuali tutte quelle condizioni di natura organica o psicologica che determinano un'alterazione della funzione sessuale e comportano un'inevitabile ricaduta sul rapporto di coppia. Per motivi descrittivi possiamo distinguere disturbi sessuali maschili e femminili.

I disturbi sessuali maschili comprendono:

  • anorgasmia - il termine si riferisce alla mancanza di orgasmo ma non equivale ad assenza di piacere; generalmente è associata all penetrazione ma non si verifica con altre pratiche sessuali o con l'autoerotismo. Le cause organiche sono da ricercarsi nell'uso di sostanze stupefacenti o farmaci e in traumi del midollo spinale, mentre tra le cause psicologiche troviamo un eccessivo autocontrollo. In questo caso è opportuno un trattamento psicoterapico.
  • calo del desiderio sessuale - si tratta di un disturbo di tipo psichico caratterizzato da una diminuzione del desiderio. Può costituire un fenomeno secondario a patologie psichiatriche, endocrine etc. o dipendere da cause psicologiche del desiderio sessuale - disturbo di tipo psichico caratterizzato da una diminuzione del desiderio, componente del rapporto sessuale che innesca l'eccitazione. Può essere secondario a patologie psichiatriche , endocrine etc. o da cause psicologiche.
  • eiaculazione precoce - è la disfunzione più diffusa con un incidenza che arriva fino al 40% della popolazione maschile ed è caratterizzato da mancanza di controllo volontario sull'eiaculazione. Si distingue una forma primaria ( dall'inizio dell'attività sessuale) e una secondaria (se interviene successivamente). Secondo un recente modello interpretativo l'eiaculazione si definisce precoce quando si verifica entro un minuto dalla penetrazione (anche se tempi superiori non garantiscono un rapporto soddisfacente). Le cause possono essere organiche o psicologiche. L'intervento terapeutico più adeguato prevede un percorso psico-sessuologico per apprendere a gestire i tempi dell'orgasmo mentre il trattamento farmacologico si rivela spesso inefficace.
  • disfunzione erettile - la cosidetta "impotenza" è un disturbo rappresentato dall'incapacità di raggiungere o, più spesso, mantenere un'adeguata erezione. I fattori eziologici sono prevalentemente psicologici (stress, depressione , ansia di prestazione). Inoltre sono stati individuati fattori di rischio come uso di droghe, fumo, ipercolesterolemia, scarso esercizio fisico e obesità. Il trattamento è farmacologico (se il disturbo è su base organica) oppure psicoterapico se da causa psicologica .

I disturbi sessuali femminili comprendono

  • dispareunia - dolore vaginale o pelvico durante il rapporto sessuale. Riconosce cause organiche o psichiche
  • vaginismo - si tratta della fobia del rapporto sessuale che determina una contrazione involontaria della vulva, del perineo e della vagina con impossibilità di penetrazione
  • termine popolare per intendere l'anorgasmia femminile. È rappresentato dalla difficoltà ad abbandonarsi al piacere sessuale a causa di problematiche psicologiche. Oggi il termine è obsoleto ed è stato sostituito da riferimenti a disturbi più specifici come "anedonia", "inibizione sessuale" etc.
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